Per la sua relazione con il bene comune della società, lo Stato possiede diritti e doveri rispetto all’educazione dei cittadini. Senza dubbi, ciò non lo autorizza ad “usurpare” o diminuire il diritto-dovere dei genitori. E, come capita, con qualsiasi diritto umano, non è sufficiente un riconoscimento teorico di questo diritto dei genitori: ma è necessario anche adottare le misure necessarie (come, per esempio, l’aiuto economico) per la sua concreta realizzazione. Ciò è importante specialmente nel campo dell’educazione, per il suo impatto con lo sviluppo della persona. Così che una diminuzione della libertà su questo terreno pregiudica il bene personale e quello comune. Pertanto, una società autenticamente democratica non deve contrastare, ma anzi favorire la libertà educativa dei genitori. |