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Prof. Dott.ssa Natalia López Moratalla
Cattedratica di Biochimica
Università di Navarra

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Il comandamento: “Onorerai tuo padre e tua madre”, si riferisce alla famiglia, alla sua coesione e solidarietà, all’affettuoso rispetto reciproco, ai multipli valori dell’essere una comunione di persone.


1. “(…) E considerato che è Dio colui che ci ha amati per primo (cf 1 Jn 4,10), ora l’amore non è già più solo un “comandamento”, se non la risposta al dono dell’amore, con il quale viene al nostro incontro» (…)”.
11. “ (…) All’ immagine del Dio monoteista corrisponde il matrimonio monogamo. Il matrimonio basato su un amore esclusivo e definitivo si converte nell’ icona della relazione di Dio con il suo popolo (…)”.
14. (…) L’amore può essere comandato perchè prima è dato (…)”.  

Benedetto XVI, Carta Enciclica Deus Caritas est, 25 dicembre 2005, nn 1, 11 e 14.

 
Commento

«Onora il padre e la madre!»  ci può essere comandato ed è uno dei cardini delle due tavole della legge, che comandano di amare Dio ed amare il nostro prossimo. L’impulso di unione fra un uomo e una donna che si amano, li conduce all’unità di “una sola carne”: il gesto che esprime questo amore coincide radicalmente con quello che li rende potenzialmente fecondi. Per questo, la fecondità umana è vincolata con il suo mutuo amore. Questa peculiare intimità è il riflesso del potere dell’Amore creatore di Dio verso la persone del figlio, concepito attraverso i corpi personali dei genitori. Lo stesso soggetto che è generato nell’amore, è chiamato all’esistenza per l’Amore di Dio, creato «a sua immagine e somiglianza». Essere figlio è frutto di amori personali e ricevuto come dono. L’Amore, con il quale Dio ama per primo ognuno di noi, e con lui l’amore alleato, è il garante ultimo del valore assoluto di ogni uomo.

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