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Carmen Romero
Alunna del 5º anno di Giornalismo
Università Francisco di Vitoria.

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Il primo segno dell’amore vero e buono è la “trasformazione”. Uno si sente spinto a preferire il bene dell’amato più che il proprio interesse o il proprio piacere. Questo impulso nasce circondato da nemici. Il peggiore di questi … sei tu stesso ed il tuo egocentrismo. Non c’è peggior carcere di un cuore chiuso. Ti perdi nell’inferno del vuoto e della tristezza se sei sempre in cerca di soddisfare te stesso. Non c’è miglior alimento del vero e buon amore che il dono intero e sincero della propria persona all’amato. Si ama con opere concrete, qui e ora, nello scorrere della tua vita ordinaria.

 

 «I pericoli che incombono sull’amore costituiscono una minaccia alla civilizzazione dell’amore, perché favoriscono ciò che capace di contrastarlo efficacemente. Si pensi soprattutto all’egoismo, non solo a livello individuale, ma anche della coppia o, in un ambito ancora più vasto, nell’ egoismo sociale, per esempio, di classe o di  nazione (nazionalismo). L’ egoismo, in qualunque sua forma, si oppone direttamente e radicalmente alla civilizzazione dell’amore. […] L’inno alla carità della prima Lettera ai Corinzi è come la carta magna della civilizzazione dell’amore. In esso non si tratta tanto di manifestazioni individuali, quanto dell’accettazione radicale del concetto di uomo in quanto persona che “si ritrova pienamente” mediante la donazione  sincera di sè stesso. Una donazione è, ovviamente, “agli altri”: questa è la dimensione più importante della civilizzazione dell’amore».

Giovanni Paolo II, Carta Gratissimam Sane, alle Famiglie, 2 di febbraio del 1994, n. 1


Esempio

«Ho perso tutto l’autocontrollo./Ho vissuto come un topo/Andando verso il basso, scavo/Niente altro che io nel cielo/Mi fai sentire come se potessi volare/Tanto in alto, elevazione. […]
Un topo, vivendo in un buco/Scavando la mia anima/Scendendo, scavo/ Niente altro che io nel cielo/Mi fai sentire come se potessi volare/Tanto in alto, elevazione.

U2. Letra del tema Elevation, del album All that you cant’t leave behind:

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